Ballo Liscio

Ai nostri giorni questi balli un pò movimentati sono entrati a far parte delle serate di ballo liscio, chiamato così con una definizione un pò generica.

Per essere più corretti le serate da ballo con musica che comprende un pò di tutti i generi, devono essere più correttamente chiamate serate da ballo di sala.

Il ballo liscio è invece più specificatamente il ballo nato in Romagna alla fine del diciannovesimo secolo, che ha un pò contagiato tutta l'Italia e soprattutto la parte settentrionale.

Comprende tre balli da coppia: la mazurca, la polka e il valzer ed il nome liscio deriva dal fatto che i piedi strisciano sull'apposito pavimento liscio.

Le caratteristiche principali sono gli strumenti particolari, infatti da fine ottocento è stato introdotto il suono del clarinetto e dal 1920 l'uso della batteria per scandire il tempo dei passi.

Più recenti sono l'introduzione del suono del sassofono e successivamente le musiche strumentali sono state abbinate a quelle cantate.

Al liscio emiliano oltre che gli strumenti già nominati, c'è aggiunta anche la melodia della fisarmonica.

Nelle serate con le orchestre si ballano: mambo, fox trot, salsa, tango, valzer, cha cha cha, hustle, merengue, latino americano.

L'ultimo menzionato, gode molto spesso di serate interamente dedicate a questo tipo di musica, insieme al reggeton.

I balli latino americani si ballano in coppia, tenendosi le mani destre ed insieme effettuano dei passettini ritmati in avanti e dietro alternati a giri passando da sotto le braccia sollevate.

Il mambo si balla muovendo dei passi avanti e indietro accompagnati da movimenti del bacino e delle braccia.

Il fox trot si balla in coppia salterellando e girando.

I passi ricordano un trotto, infatti il nome viene da due parole inglesi che significano il trotto della volpe.

Il merengue, originario delle isole Hawai è simile alla salsa, ma è più un ballo di gruppo costituito da piccoli passettini veloci, in avanti, indietro e laterali, molto sincopato, accompagnato da movimenti delle spalle, tipici delle danze africane.

La parola merengue significa meringa, perché i movimenti ricordano il movimento della frusta quando si monta la chiara dell'uovo.

L'hustle che dall'inglese si traduce come se fosse un'attività febbrile, è molto simile al latino americano, infatti si balla in coppia, abbracciati facendo dei passi avanti e indietro accompagnati da movimenti ondulatori del bacino.

Il cha cha cha, invece si balla singolarmente, magari l'uno di fronte all'altro facendo passi denominati nel gergo della danza "chassè", cioè passi scivolati in avanti e indietro, magari quando il primo lo fa in avanti, il secondo lo fa indietreggiando e viceversa, ogni tanto interrompendo con una piroetta.

Il valzer è più armonioso, si balla in coppia, nella tipica posizione da ballo liscio, facendo dei passi insieme girando intorno a se stessi e intorno come se si stesse disegnando un cerchio sul pavimento.

Il tango da sala è meno sensuale di quello argentino, è costituito da grandi passi in avanti, laterali e chiusura dei piedi, alternati a passi con rotazione del corpo verso destra e verso sinistra.

La danza, a qualsiasi età viene praticata, è sempre e comunque una manifestazione di benessere che giova alla salute del corpo e della mente.

Il fatto che dai tempi antichi è una disciplina che continua ad esistere e ad arricchirsi sempre più, nella tecnica, e nella parte della libera espressione del corpo, dimostra che è stata e continua ad essere parte integrante della vita dell'uomo insieme alla musica ed al canto.

Inoltre nel corso della storia si è evoluta grazie al contributo di gente di tante razze, culture, lingue diverse arrivando fino ai nostri giorni, la danza è un bellissimo punto d'incontro simbolico fra la gente di tutti i paesi del mondo.

  • Alberto & Susy
    La Danza non è ne forma, ne dimensione, ma Armonia, Forza e Bellezza Ogni Anima che Danza. Giovane, Vecchia o che conviva con una DISABILIA', usa se stessa
    per esprimere ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio. Si danza ai Compleanni, ai matrimoni, nelle strade, nei salotti,
    sul palcoscenico per comunicare gioa e dolore. La danza da gioia ed euforia a tutti coloro che vi partecipano come danzatori o spettatori. Il linguaggio della danza non conosce confini.

    solodanza di alberto vedovato